17 OTTOBRE 2012 - Giornata di solidarietà e lotta 
presidio dalle 9.30 in Piazza XX settembre a Bologna

(nei pressi della Stazione)

 

Il movimento comunista che sta rinascendo è l’embrione, l’alfiere del futuro di dignità, civiltà e progresso che le masse popolari possono costruire. Da qui le manovre per mettere fuori legge il comunismo e i comunisti con la scusa della “lotta al terrorismo”.

 

Il 17 ottobre a Bologna c’è la terza udienza del processo iniziato l’8 febbraio di quest’anno per l’Ottavo procedimento giudiziario contro 12 compagni che fanno (o facevano) parte del (nuovo)Partito comunista italiano, del Partito dei CARC e dell’Associazione Solidarietà Proletaria, accusati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo (art. 270 bis c.p.).

 

Il processo di Bologna per associazione sovversiva contro la carovana del (n)PCI mira a impedire l’attività di propaganda e organizzazione dei comunisti, a mettere fuori legge i partiti comunisti: per decreto (in Ungheria e in Polonia) o facendoli condannare dai suoi tribunali come “organizzazioni terroriste” (in Italia). Il Tribunale è in difficoltà a procedere oltre, cioè ad arrivare alla sentenza. Non sa che pesci pigliare, vista l’inconsistenza dell’inchiesta su cui si fonda il processo.

 

Con la precedente udienza del 2 maggio il Tribunale di Bologna aveva deciso di tirare per le lunghe, ha rimandato di 5 mesi e ha deciso di non decidere. L’Ottavo procedimento giudiziario per 270 bis e quello per “Caccia allo sbirro" sono i principali, ma i processi e i procedimenti a carico della nostra area e dei nostri compagni sono decine e decine.

In 30 anni le procure di mezza Italia hanno provato a spazzarci via a colpi di inchieste, processi, sequestri di materiale, arresti.

 

Non ci sono riuscite. Al contrario ci siamo rafforzati, siamo cresciuti, abbiamo affinato una linea di attacco (non solo di difesa) contro chi promuove la repressione.

 

E’ da questa esperienza diretta che nasce la convinzione per cui ogni volta che esprimiamo solidarietà a chi è colpito dalla repressione è un sostegno politico a beneficio del dibattito, del confronto, dell’unità di azione nella lotta per trasformare il presente e costruire il futuro.

 

Proseguiamo la lotta per porre fine al processo per 270bis contro la carovana del (nuovo)PCI!

No alla messa fuori legge del comunismo!

Rafforziamo la vigilanza democratica: smascheriamo e denunciamo agli abusi delle forze dell’ordine!

Solidarietà ai compagni che il 12 febbraio 2013 saranno processati sempre a Bologna con l’accusa di aver collaborato alla costruzione del sito “Caccia allo Sbirro” promosso dal (nuovo)PCI!

La solidarietà è un’arma! Rispondiamo alla repressione delle Autorità contro il movimento di resistenza delle masse popolari con l’estensione, il rafforzamento e la moltiplicazione della solidarietà di classe: facciamo ricadere sui loro piedi il macigno che hanno sollevato!

Costruiamo un fronte comune di lotta alla repressione e di solidarietà con i compagni colpiti!